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Carugo
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mwhqCarugo (mwhgCarugh in mwhwdialetto brianzolocite-ref-4[4]cite-ref-5[N 1], mwkamwkqAFI: /kaˈryːk/) è un mwkwcomune italiano di mwla6 678 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Como in mwmgLombardia, ed ha una superficie territoriale con un'altimetria che varia dai 274 m mwmws.l.m. ai 340 mwnam s.l.m.

Contents

Storia
Simboli
Eventi
Sport
Note

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Geografia fisica

Carugo si trova nella mwoaBrianza comasca occidentale, tra i fiumi mwoqLambro e Terrò.

Lo sviluppo urbano è avvenuto nella zona a sud, mentre nella zona nord c'è un ampio terreno boscoso caratterizzato dalla presenza di fontanili, la Riserva Naturale Regionale della mwpaFontana del Guercio. Da Carugo passano la linea mwpqMilano-Asso delle mwpgFerrovie Nord Milano e la strada provinciale SP32, la "Novedratese".

Storia

Incerte le origini del paese e del suo nome.cite-ref-2-6-0[5] Il nome Carugo ha probabile provenienza mwrqceltica. Il più antico documento in cui viene citato il nome di Carugo risale all'mwrg892 (epoca feudale in cui si erano definitivamente stabiliti Franchi e Longobardi) e si tratta di una pergamena in cui mwrwMaginfredo, conte di Milano e del contado milanese, elegge alcuni giudici e notai per una causa di spartizione territoriale e fra i giudici viene eletto anche un certo "Stachelberto giudice di Curugo".cite-ref-2-6-1[5]

Nel periodo di lotte tra mwtqComo e mwtgMilano, sfociate nella mwtwguerra decennale, si hanno notizie di un castello strategico nel contesto bellico. Dal castello, del quale faceva forse parte anche la torre tutt'oggi presente, ebbe origine il nome della nobile famiglia dei Carugo.cite-ref-4-7-0[6] Il castello, già attestato nell'mwva892, nel mwvq1222 ospitò i nobili fuggiti da Milano capitanati dall'mwvgarcivescovo mwvwEnrico da Settala. Nel mese di agosto di quell'anno, il podestà di Milano, Ardigotto Marcellino, inviò delle truppe che distrussero il castello.cite-ref-2-6-2[5]

La frazione di Gattedo, detta Gatta, la cui origine è accertata perlomeno al mwyqX secolo, ospitò nel mwygXII secolo il movimento religioso dei mwywCataricite-ref-a-8-0[7], religione dualista ch'ebbe chiara fama in ispecie in Provenza e Linguadoca. In questo contesto, entro le mura del castello di Gattedo ebbero sepoltura gli ultimi due vescovi catari della confessione concorezzese in Lombardia, ovverosia Nosario (o Nazario) e Desideriocite-ref-a-8-1[7]. Secondo alcuni studiosi dell'mwbaUniversità di York, «la fortezza di Gattedo» costituiva «una sorta di Montsegur italiana, ove i vescovi catari Nazario e Desiderio erano stati inumati» (in lingua inglese: mwbq"Ranier carried out the order to destroy the castle of Gattedo (near Milan), a sort of Italian Montségur, where the Cathar bishops Nazarius and Desiderius were buried")cite-ref-9[8]. Con decreto del 19 agosto mwcg1254 mwcwpapa Innocenzo IV ordinò di distruggere il castello di Gatta, che apparteneva a Roberto Patta da Giussano, dicesi anche onde evitare il culto da parte del contado delle spoglie dei vescovi ivi inumati.cite-ref-a-8-2[7] L'ordine di distruzione risparmiò tuttavia la chiesa di San Martino e, conseguentemente, gli antichi affreschi in essa conservati.cite-ref-0-10-0[9]

Al tempo della mwfqSignoria di Milano, gli mwfgStatuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346 attestano non solo l'esistenza di Carugo e di Gattedo (qui chiamato mwfwGateo) ma anche del mwgalocho o castel da Incasa, ove oggi si trova la Cascina d'Incasate.cite-ref-a-8-3[7]

Nel mwhgXIV secolo, il paese sino ad allora appartenente al feudo della famiglia dei Carugo, entra a far parte della mwhwPieve di Mariano, il 13 giugno mwia1476 passa alla famiglia Marliani, il 13 dicembre passò alla casata dei Giussani e, il 3 giugno mwiq1638, al marchese Flaminio Crivelli.

Nel mwiw1757, al comune di Carugo sono annessi i comuni, sino al 1753 indipendenti, ma in tal data accorpati pro tempore al comune di Brenna, di Incasate Castello e di Cassina della Guarda, ad oggi semplici frazioni nella parte alta del paese.cite-ref-11[10]

Durante il mwkqRegno d'Italia napoleonico, un decreto di accorpamento dei comuni più piccoli datato 14 luglio mwkg1807 comportò un allargamento dei confini di Carugo, al quale vennero aggregati mwkwArosio e San Bartolomeo ed uniticite-ref-3-12-0[11]. Cinque anni più tardi, una nuova compartimentazione ribaltò tuttavia la situazione, mediante la ricostituzione del comune di Arosio e l'aggregazione, ad esso, del soppresso comune di Carugo.cite-ref-3-12-1[11]

Con la caduta di Napoleone e il ritorno della Lombardia in mano austriaca, la compartimentazione territoriale del mwnqRegno lombardo-veneto decretata nel 1816 comportò la ricostituzione del comune di Carugo con Incasatecite-ref-13[12].

Nel periodo austriaco il paese vede la costruzione delle strade principali, tra le quali quella detta mwowdella Roggia (mwpa1882).cite-ref-06-14-0[13]

Nel mwqg1879 venne costruito il tratto delle Ferrovie Nord passante per il paese (linea mwqwMilano - Asso).

Dal mwrq1929 al mwrg1950 Carugo si fonde con mwrwArosio, esclusa la frazione Bigoncio aggregata ad mwsaInverigo, cambiando nome in "Carugo con Arosio";cite-ref-15[14] dopo pochi mesi assunse la denominazione di Carugo Arosio.cite-ref-16[15] Il comune fu soppresso nel mwuq1950, e al suo posto furono ricostituiti i comuni preesistenti di mwugArosio e Carugo;cite-ref-17[16] la frazione di Bigoncio rimase tuttavia al comune di mwvwInverigo.

Nel dopoguerra ci fu un forte sviluppo artigianale e industriale, soprattutto nel campo del mobile.

Tra storia e leggenda

Carugo fu il paese di appartenenza del bandito Francesco Pellizzone da Carugo, contro il quale il governatore di Milano, duca di Feria (citato dal mwwwManzoni ne mwxamwxqI promessi sposi), emanava nel mwxg1624 la seguente grida: "Comanda Sua Eccellenza che in Carugo e dintorni per sei miglia in su e tre in giù si facciano continuamente le guardie sopra i campanili, di notte e di giorno e, scoprendosi simili malviventi, si tocchino le campane, e che tutte le comunità stiano pronte a prendere le armi e, non potendosi pigliar vivi li detti malviventi, li ammazzino".cite-ref-18[17]

Una tradizione orale narra dell'esistenza del cosiddetto Cunt Carüc, personaggio storicamente non identificato, che commise per il paese violenze e soprusi, muovendosi attraverso dei cunicoli sotterranei, secondo alcuni tuttora esistenti. Unito a questo, le continue insidie alle ragazze del paese, fecero sì che i paesani affidassero al barbiere il compito di ucciderlo mentre si faceva fare la barba.cite-ref-b-19-0[18]

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 28 febbraio 1978.cite-ref-20[19]

Stemma

«D'argento, al

castello

di rosso, torricellato di tre, merlato alla ghibellina, murato, chiuso e finestrato di nero, accostato da tre

api

d'azzurro, due in capo e una in punta. Ornamenti esteriori da Comune.»

(Art. 5 c. 2 dello Statutocite-ref-stat-21-0[20])

Gonfalone

«Drappo di rosso riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopradescritto con la iscrizione

centrata

in argento: Comune di Carugo. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto rosso con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

(Art. 5 c. 2 dello Statutocite-ref-stat-21-1[20])

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo (1936)cite-ref-22[21], il cui campanile ospita un concerto di 8 campane in Sib2 Maggiore fuso dalla fonderia Roberto Mazzola di mw9aValduggia (VC). La costruzione della parrocchiale, avvenuta tra il 1933 e il 1936 su progetto del mw9qMezzanotte, comportò l'abbandono e, nel 1952, la demolizione della vecchia chiesa di San Bartolomeo, già attestata a Carugo a partire dal XIII secolo.cite-ref-5-23-0[22]

• Chiesa di San Martino, al cui interno si conserva un ciclo di affreschi risalente all'XI secolo.cite-ref-0-10-1[9] Tra di essi, una rappresentazione del presunto miracolo della mwaqqbilocazione di mwaquSant'Ambrogio, opera che costituisce la più antica raffigurazione di quest'ultimo santo all'interno del territorio mwaqybrianzolo-mwaqclariano.cite-ref-0522222233-24-0[23] La chiesa, che nel XVI secolo fu oggetto di importanti ristrutturazioni, si trova in cima a una collina localizzata tra Mariano Comense e Carugo, lungo il tracciato dell'antica strada mwaqwMediolanum-mwaq0Comum, all'interno di quello che era il cosiddetto "mwaq4castrum di Gattedo", distrutto nel mwaq81258 per ordine di mwarapapa Innocenzo IV perché considerato ricettacolo di eretici.cite-ref-0-10-2[9]

• Chiesa della Madonna di San Zenocite-ref-25[24], attesata sulla strada per Giussano già nel XIII secolocite-ref-5-23-1[22]
• Cappella di Sant'Ambrogiocite-ref-26[25]
• Chiesa dei Santi Antonio e Domenico (XVIII secolo)cite-ref-27[26]

Architetture militari e civili

• La Torrecite-ref-4-7-1[6]cite-ref-28[27], probabile rimaneggiamento del vecchio castello della famiglia Carugocite-ref-29[28], collegata all'attuale "curt del Vilùm" attraverso un cunicolo sotterraneo. Anticamente, dalla torre partiva un altro sottopassaggio che portava alla pianuracite-ref-b-19-1[18].
• Villa Elmo (o Villa Somaschinicite-ref-1-30-0[29]), che nella sua parte più antica risale al XVIII secolocite-ref-1-30-1[29].
• Cascina Sant'Ambrogiocite-ref-31[30]
• Cascina Guardia (XX secolocite-ref-a-8-4[7]).
• Cascina Incasatecite-ref-32[31]
• Cascina Vignazzacite-ref-33[32]
• Cascina Gattedo
• Carugo Vecchio
• Cascina Sant'Isidoro

Aree naturali

Riserva Naturale Regionale della mwawiFontana del Guercio.

Società

Evoluzione demografica

• 390 nel mwawc1751
• 600 nel mwawk1771 mwawocon Incasate e Guardia
• 655 nel mwaww1799
• 685 nel mwaw41805
• mwaxa1 816 nel mwaxe1809 dopo l'annessione di mwaxiArosio
• mwaxq1 064 nel mwaxu1853
• mwaxc1 506 nel mwaxg1901
• mwaxo3 787 nel mwaxs1931 dopo l'annessione di mwaxwArosio
• mwax44 058 nel mwax81936 mwayacome Carugo Arosio
• mwayi2 753 nel mwaym1951

Abitanti censiticite-ref-34[33]

Cultura

Istruzione

In alcuni locali del palazzetto dello sport ha sede la biblioteca civica Mons. Galbiati.

La scuola secondaria di primo grado Giulio Salvadori si trova insieme alla scuola elementare in via 25 aprile.

Il Carughese

A partire dal 1980, l'amministrazione comunale pubblica e distribuisce a tutta la popolazione il mwazaCarughese, periodico di informazione politica, sociale e culturale. Fino a tutto il 2006 le uscite erano 11 annuali (10 numeri mensili ed un numero unico per i mesi di luglio-agosto). Da gennaio 2007 vennero accorpati anche i numeri di gennaio e febbraio, portando a 10 le uscite annuali. A partire dal 2010, a seguito della rinnovata impostazione voluta dall'amministrazione Melli, le uscite annuali sono state ridotte a 6, rendendo il periodico di fatto un bimestrale. Dal 2013 (amministrazione Colombo Daniele) è stata ripristinata la pubblicazione mensile del periodico mwazeCarughese (n.10 pubblicazioni annuali per l'accorpamento del numero unico "gennaio-febbraio" e del numero unico "luglio-agosto").cite-ref-35[34]

Eventi

Primo lunedì di settembre: festa patronale di san Bartolomeo.

8 dicembre: Festa di San Zeno - Fiera per la via centrale del Paese.

Feste, fiere

• Ultimo giovedì di gennaio: mwazwGiubiana
• Sabato grasso: Carnevale Carughese
• Mese di giugno: "Aspettando l'estate"
• Seconda domenica di ottobre: Ottobre Carughese

Economia

Dopo che nel dopoguerra fino agli anni '80 c'è stato un passaggio da una economia rurale ad una decisamente artigianale e industriale, soprattutto nel campo dell'mwaaiarredamento e del mobile, ora il paese vive da tempo una dismissione delle attività industriali(anche a causa della crisi economica) a favore di una riconversione al terziario.

Amministrazione

Il sindaco del comune è Paolo Molteni, a capo di una lista civica di centro-destra "Carugo Insieme" in seguito alle elezioni dell'8-9 giugno 2024.

Associazioni

Dal 1995 è presente sul territorio comunale il gruppo di volontari di Protezione Civilecite-ref-36[35]con sede presso via delle ginestre.

Nel dicembre 2008 è nata mwabal'Associazione Museo "Nel Novecento",senza fini di lucro, con l’obiettivo principale di far conoscere la storia della Brianza durante il ventesimo secolo, dalle origini ancora contadine, attraverso il periodo artigianale, fino all’epoca delle moderne industrie.cite-ref-37[36]A tale scopo sono stati raccolti, restaurati e catalogati non solo macchinari, attrezzi e strumenti tipici delle attività lavorative del secolo scorso, ma anche immagini, documenti e testimonianze di vario genere. Tutto il materiale raccolto è presente all'interno del Museo della Brianza nel Novecento, che si trova in via Don Gnocchi 1 ed è visitabile dal pubblico.

Sport

Sul territorio è presente la Polisportiva Forti e Liberi Carugo, nota semplicemente come Forti e Liberi, squadra calcistica, attualmente militante nella Serie A del mwabcCentro Sportivo Italiano (CSI). I colori ufficiali sono il blu e il giallo. Inoltre si trova la squadra di calcio chiamata Carugo Academy ASD. Attivo dal 1973 anche lo Sci Club Carugo, che ha iniziato a questo sport più di una generazione di atleti.

Segnaliamo che è nata da pochi anni una nuova associazione per gli amanti della corsa e dello sport in genere. L'associazione denominata "mwabkAmici della corsa di Carugo" ha sede in via Garibaldi, 6 presso lo stabile delle scuole vecchie. Il sodalizio organizza la sua più importante manifestazione nel mese di gennaio, l'evento è denominato "CORRICARUGO" e coinvolge diversi comuni della zona. L'associazione è aperta a tutti coloro che hanno intenzione di praticare sport in compagnia o anche solo di sostenere le iniziative proposte. Per informazioni e chiarimenti mwabovisitate il nostro sito internet (visibile anche in fondo a questa pagina, tra i collegamenti esterni)

Curiosità

Ancora oggi Carugo è diviso in rioni: Rione roggia, Rione torre, Rione San Zeno e Rione Ronco. furono ideati tra il 1986/1987, per il carnevale del 1987. I cittadini fanno parte di un rione a seconda della loro vicinanza con La torre (il simbolo di Carugo), la Roggia (il fiume di Carugo), Il Ronco (un boschetto in mezzo a dei campi) e con la chiesetta dedicata a mwab0San Zeno.

Note

Esplicative

cite-note-5N 1. mwacuortografia milanese

Bibliografiche

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwac4mwac8mwadaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwadedemo.istat.it, mwadiISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwadymwadcmwadgClassificazione sismica (mwadkmwadoXLS), su mwadsrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwad8mwaeamwaeeTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaeimwaemPDF), in mwaeqciterefmwaeuLeggemwaey mwaec26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaegAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaek 151. mwaeoURL consultato il 25 aprile 2012 mwaes(archiviato dall'mwaewurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-3635. mwawqmwawumwawyAccedi o iscriviti per visualizzare, su mwawcwww.facebook.com. mwawgURL consultato il 9 luglio 2024.
cite-note-3736. mwawwmwaw0mwaw4L'Associazione Museo "Nel '900" è un'associazione senza fini di lucro, costituita nel 2008, con l'obiettivo principale di realizzare a Carugo un Museo del Novecento. A tale scopo abbiamo già raccolto e restaurato macchinari, attrezzi e strumenti di lavoro tipici delle attività carughesi del secolo scorso (principalmente artigianato del mobile, agricoltura e manifattura tessile, ma non solo). Contestualmente a questa opera di recupero, abbiamo anche raccolto e catalogato una grande quantità di immagini, documenti, testimonianze ed informazioni di vario tipo che ci consentiranno di raccontare nel modo più completo possibile la vita, gli usi ed i costumi del nostro paese durante il secolo scorso. | Associazione Museo Nel '900, su mwaw8museocarugo.it. mwaxaURL consultato il 9 luglio 2024.

Bibliografia

• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Carugo, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 140.
• citerefzastrowOleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Carugo

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.carugo.co.it.
• citereflombardiabeniculturaliCarugo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwaxsCarugo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.